GESAP, IL CDA NOMINA IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SOCIETA’ GIUSEPPE MISTRETTA DESIGNATO ALL’UNANIMITA’ DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Palermo, 1 ottobre 2015 – Giuseppe Mistretta è il nuovo amministratore delegato della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. La nomina è arrivata al termine della seduta del Consiglio di amministrazione della società, dopo la designazione effettuata dal Socio Città metropolita di Palermo e ratificata all’unanimità dall’Assemblea dei Soci Comune di Palermo, Camera di commercio di Palermo, Comune di Cinisi e Confindustria Palermo, che ne hanno condiviso il nome.

Per Mistretta, consigliere di amministrazione di Bcc Lease (società di locazione di beni strumentali) ed ex presidente della Banca di credito cooperativo Don Rizzo, si tratta di un ritorno nel board della Gesap, dove è stato consigliere di amministrazione, dal 1999 al 2000, e poi presidente nel periodo tra il 2000 e il 2002.

“Con questa designazione si conclude la fase di rinnovo del cda Gesap, a cui spetteranno compiti importanti per migliorare le già buone performance della società – ha affermato il commissario della città metropolitana di Palermo, Manlio Munafò – L’auspicio è che tutto il Cda, in maniera unitaria e condivisa, possa portare a termine i processi di sviluppo in essere ed attivarne di nuovi”.

“La designazione di Giuseppe Mistretta – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – costituisce un tassello importante per rafforzare la governance della Gesap. La società sta attraversando un momento ricco di straordinaria potenzialità, non soltanto con riferimento alla tenuta economica finanziaria dell’azienda, ma anche come strategica porta di accesso economico e turistico della realtà palermitana e dell’intero territorio siciliano”.

Nel corso del Consiglio di amministrazione, è stato confermato alla carica di presidente Fabio Giambrone e nominato vicepresidente Giuseppe Todaro. A completare il quadro dell’organo di governo della società, confermati anche i consiglieri Giovanni Scalia e Giorgio Di Marco.