Modello 231

Modello 231

Nel 2013, il Consiglio d’Amministrazione della Società adottava la prima edizione del Modello di Organizzazione, gestione e controllo, in ottemperanza alla previsione del Decreto Legislativo n.231/2001, finalizzato ad assicurare alla Società la condizione esimente rispetto ad eventuali fatti criminosi realizzati da soggetti incardinati nella propria organizzazione, o comunque con questa cooperanti.

La scelta del Consiglio di Amministrazione di dotarsi di tale Modello di Organizzazione si inseriva già allora in una più ampia politica di sensibilizzazione alla corretta gestione della Società stessa, nel rispetto della normativa vigente e dei fondamentali principi di etica degli affari finalizzati al perseguimento dell’oggetto sociale.

A seguito della emanazione della Legge n. 190/2012 in materia di anticorruzione, la Società – dopo un complesso periodo di riorganizzazione – ha confermato l’impegno di mantenere e rafforzare il proprio sistema di controllo e prevenzione, provvedendo nel maggio 2016 ad approvare, in aggiornamento, una nuova versione del Modello di gestione, organizzazione e controllo ex D. lgs. 231/01, corredato dell’allegato tecnico contenente il PTPC 2016/2018 (Piano di prevenzione dalla corruzione) ex Legge n. 190/2012, il Codice di Comportamento e le Procedure aziendali a quella data vigenti.

Successivamente, nel febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la nuova edizione del PTPC – Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione, aggiornato per il triennio 2018/2020.

Dette iniziative sono state costantemente orientate nel convincimento che, al di là della obbligatorietà degli adempimenti previsti, il MOGC 231, integrato del PTPC, possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione del management, del personale e di collaboratori terzi, volto ad evitare il rischio di comportamenti corruttivi,  intesi a largo spettro come comportamenti scorretti lesivi dell’interesse generale, ed a stimolare un sempre maggior sviluppo della Società in termini di efficacia ed efficienza nella gestione delle attività aziendali.

Ai fini del costante monitoraggio sull’efficacia degli strumenti adottati ed in attuazione delle determinazioni e delle Linee Guida impartite dell’ANAC, la Società ha quindi nominato – con periodico aggiornamento nella individuazione dei soggetti e della composizione – l’Organismo di Vigilanza (OdV) e il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Al fine di agevolare, altresì, i previsti flussi informativi al suddetto Organismo di Vigilanza e all’RPCT, sulla scorta di quanto disciplinato in apposita procedura aziendale, sono stati istiutiti gli indirizzi di posta elettronica di seguito indicati, ai quali trasmettere le segnalazioni inerenti eventuali presunte violazioni del MOGC 231 e/o del PTPC: organismodivigilanza@gesap.itrpc@gesap.it.

Parallelamente, seguendo l’evoluzione della normativa di riferimento relativa all’introduzione di nuove fattispecie di reato presupposto e degli assetti organizzativi aziendali, la Società ha inteso assicurare nel tempo la periodica revisione della mappatura delle aree di attività a rischio e del MOGC 231, il cui ultimo aggiornamento è attualmente in corso, con il costante obiettivo di:

1) determinare in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società nelle aree di attività a rischio, la consapevolezza di poter incorrere, in caso di violazione delle disposizioni ivi riportate, in un illecito passibile di sanzioni, sul piano penale e amministrativo, non solo nei propri confronti, ma anche nei confronti dell’Azienda;

2) ribadire che tali forme di comportamento illecito sono fortemente condannate da GESAP in quanto – anche nel caso in cui la Società fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio – sono comunque contrarie, oltre che alle disposizioni di legge, anche ai principi etici cui la Società intende attenersi nell’espletamento della propria missione aziendale;

3) consentire alla Società, mediante un’azione costante di monitoraggio sulle aree di attività a rischio, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione dei reati stessi.

 

Per tutte le ulteriori informazioni si rinvia al link specifico nella sezione ALTRI CONTENUTI.

 

1. Parte Generale (.pdf 108 Mb)

2.Parte Speciale Omnibus (.pdf 808 kb)

3.Parte Speciale Reati P.A. (.pdf 843 kb)

4.Parte Speciale Reati Societari (.pdf 427 kb)

5.Parte Speciale Reati Ambientali (.pdf 561 kb)

6.Parte Speciale Reati Salute e Sicurezza sul Lavoro (.pdf 377 kb)

7. Allegato 1 – Codice di Comportamento (.pdf 379 kb)

7.1 Patto Etico  (.pdf 13 kb)

8. Allegato 2 – D.Lgs. 231 (.pdf 355 kb)

9) Allegato 3 – Elenco reati presupposto 3 (.pdf 4 Mb)